Gioved’ 9 Febbraio 2017

Spazio giovani: Sergio Saimandi ci presenta i Giovanissimi 2002

Tra i molti rinvii per neve e maltempo degli ultimi tempi, prosegue il nostro viaggio all’interno del settore giovanile, per conoscere più da vicino le nostre squadre. Questa volta è il turno de Giovanissimi 2002, allenati da mister Sergio Saimandi.

Partiamo dai mesi che ci siamo lasciati alle spalle. Che Busca è stato quello visto fin qui, Sergio?
“Direi che il bilancio è positivo, perché stiamo facendo un percorso di biennio Giovanissimi, iniziando lo scorso anno, in crescita. La squadra è praticamente la stessa del 2015/16, con i ragazzi che sono rimasti con noi, e questo è già un gran risultato. L’anno scorso abbiamo fatto una buona qualificazione ai Regionali, per poi disputare un campionato tra alti e bassi. Quest’anno è stato il contrario: maluccio nelle qualificazioni, poi, da fine ottobre, molto bene. C’è stata una crescita quasi inaspettata, con tanti ragazzi che sono migliorati sia a livello tattico che tecnico. La cosa positiva è che inoltre questo miglioramento sta riguardando tutta la rosa e non solo qualcuno”.

Fuori dai Regionali, quindi un Campionato Provinciale giocato fin qui da protagonisti… 
“In campionato fin qui abbiamo perso solo una partita, la prima, contro l’attuale capolista Olimpic Saluzzo (3-1). Quindi, abbiamo vinto le altre cinque, portandoci al secondo posto a tre punti dalla vetta, con il miglior attacco del girone (40 reti) e una delle migliori difese (9 gol incassati) in sei partite”.

A proposito, proprio martedì è arrivata una grande vittoria in rimonta nel derby contro la Pro Dronero. La migliore partita della stagione? 
“Non lo so, ma di certo è stato un match che ha fatto capire come la squadra dal punto di vista mentale stia maturando molto. Perdevamo 2-0 nel primo tempo, nel secondo abbiamo sbagliato un rigore per poi segnare tre reti in un quarto d’ora tra il 20’ ed il 35’, dimostrando di avere grande carattere. Questo anche grazie ad un’ottima condizione fisica che ci ha permesso di alzare il ritmo quando gli avversari sono calati. La vittoria inoltre è arrivata anche perché i neoentrati hanno fatto la differenza, senza mugugnare e dimostrando di valere quanto i titolari. Insomma, un successo di gruppo”.

Obiettivi da qui a fine stagione: attenzione alla crescita dei giocatori o testa e cuore al campionato?
“Il mio obiettivo è quello di preparare la squadra per l’annata negli Allievi, quindi l’importante è che crescano, migliorando ancora. Non sono mai sazio, lo ammetto: oggi i ragazzi sono solo al 50-60%, quindi possono dare di più. Sarei contento se la squadra cominciasse a limare gli errori commessi soprattutto a livello tattico: io amo giocare molto in modo offensivo, per cui occorre sistemare alcuni dettagli. Ovviamente, se il campionato andrà bene, ben venga: visto che siamo qua, l’obiettivo potrebbe essere quello di arrivare tra i primi due, giocandocela nello scontro diretto in programma tra tre turni contro l’Olimpic Saluzzo. Detto questo, voglio innanzitutto che i miei calciatori siano dei ragazzi e delle ottime persone, che dimostrino sul campo e fuori un’educazione indispensabile per costruire risultati sportivi importanti. Ricevere messaggi nel periodo natalizio da alcuni giocatori che mi ringraziavano per aver contribuito alla loro crescita personale, oltre che sportiva, mi ha fatto, in questo senso, davvero molto piacere”. 


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